Domande Frequenti

Vendite dirette agli inquilini assegnatari ERP

Dopo quanto tempo è possibile affittare o vendere?

L’affittanza è libera sin da subito. L’immobile acquistato non potrà invece essere rivenduto per un periodo di 10 anni dalla data di registrazione del contratto di vendita.
Decorso il termine dei 10 anni suddetti, qualora la parte acquirente intenda alienare dovrà darne comunicazione all’azienda, la quale potrà esercitare il diritto di prelazione all’acquisto ai sensi dell’art. 46 comma 12 della Legge Regionale Lombardia n. 27/09 come successivamente modificato.

Quali agevolazioni mi concede l’azienda?

Il prezzo dell’immobile calcolato da apposita perizia è già scontato del 44%, rispetto al valore di mercato, come previsto dalla Legge Regionale del 5 agosto 2014 n. 24 all’art.14.
Oltre all’applicazione del predetto sconto, Regione Lombardia ha approvato, per gli assegnatari collocati in area protezione, un’ulteriore agevolazione all’acquisto, consistente in un contributo a fondo perduto per il pagamento delle spese notarili relative all’atto di compravendita (onorario e imposte).

Quali documenti devo portare?

Sono di seguito sono elencati i documenti da portare con se all’appuntamento e necessari per il perfezionamento dell’acquisto.

  • fotocopia carta d’identità (fronte e retro) e codice fiscale di tutti gli acquirenti
  • autocertificazione per: stato civile – stato di famiglia – residenza
  • estratto atto di matrimonio in originale o sentenza di separazione omologata
  • dichiarazione dell’Amministratore condominiale
  • consenso al trattamento e alla comunicazione dei dati personali, modello B
  • eventuale dichiarazione dell’Ente mutuante
  • eventuale concessione in sanatoria in fotocopia
  • eventuale sottoscrizione per intestazione familiare convivente o non convivente, modello A
  • eventuale ricevuta rilasciata dal legale incaricato attestante l’avvenuta definizione del debito.

Nel caso di acquisto da parte di parente o affine fino al secondo grado, cosa deve fare l’assegnatario?

E’ facoltà dell’assegnatario individuare un parente o un affine fino al secondo grado per l’acquisto dell’appartamento di cui è locatario e di cui rimane, nel rogito, titolato al diritto di abitazione.
In tal caso l’assegnatario dovrà compilare e presentare in sede di colloquio con l’Assistente all’acquisto l’ALLEGATO A (vedi sezioni documenti utili).

Chi sono i parenti fino al secondo grado?

Sono compresi i parenti di primo grado:

  • figli e genitori (primo grado in linea retta)
  • suoceri, generi e nuore (affini di primo grado)
  • fratelli, sorelle, nipoti e nonni (secondo grado in linea retta)
  • cognati (affini di secondo grado)

Nell’ambito del parentado che può accedere all’acquisto, non ci sono differenze o canali prioritari fra parenti conviventi e non. Nel caso di interesse mostrato da più congiunti, a decidere e delegare all’acquisto sarà comunque l’assegnatario.

Se non posso partecipare all’incontro, chi posso far intervenire?

Può incaricare qualunque persona di Sua fiducia purchè munita di delega.

Chi può acquistare?

Le vendite dirette sono riservate agli inquilini affittuari i quali, al momento della stipula dell’atto, risultino in regola con i pagamenti di canoni e servizi, e nei confronti dei quali non siano state già inviate o notificate le lettere che comunichino il decreto di decadenza. L’inquilino inadempiente che fosse interessato all’acquisto, dovrà uscire completamente dalla condizione di morosità coprendo l’intero debito.
Nel caso in cui l’inquilino non fosse interessato all’acquisto diretto o impossibilitato a farlo, l’alloggio potrà essere acquistato da un parente o affine fino al secondo grado. In tal caso, l’affittuario manterrà il diritto irrinunciabile di abitazione a proprio favore.

In caso di morosità, posso rateizzare il mio debito con ALER Milano?

E’ possibile prevedere un piano di rientro esclusivamente con pagamento attraverso MAV.
All’atto del rogito comunque non deve essere presente alcun residuo debitorio.
Nel caso in cui sia stata avviata una pratica legale, è necessario produrre la documentazione che attesti che è stato sanato tutto.

Come viene determinato il prezzo dell’alloggio?

Il prezzo dell’alloggio proposto agli inquilini è stato determinato applicando uno sconto del 44% rispetto al valore di mercato (Osservatorio Immobiliare) come previsto dalla Legge regionale del 5 agosto 2014, n. 24 all’art. 14. Nella determinazione del prezzo si è tenuto conto che l’alloggio viene venduto nello stato di fatto e di diritto in cui si trova con particolare riferimento alla conformità degli impianti per i quali l’acquirente assumerà a propria cura e spese ogni onere relativo ad eventuali adeguamenti di legge. Non sono quindi previste riduzioni del prezzo per problemi manutentivi.

Quali elementi possono influire sulla variazione del prezzo dell’alloggio?

Il prezzo determinato potrà subire modifiche qualora dal sopralluogo, effettuato da tecnico incaricato dell’azienda, risultassero evidenti difformità nella consistenza quali:

  • costruzioni di verande – per le quali dovrà essere prodotta la necessaria sanatoria
  • utilizzo esclusivo di vani accessori quali cantine, giardini e/o solai
  • una superficie commerciale diversa da quella a suo tempo associata.